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giovedì 31 marzo 2011

Tre anni fa...

Il primo aprile di tre anni fa moriva un mio alunno, il bambino super-sorridente ritratto insieme a me. La sua è stata una lunga-per un bambino di 9 anni e mezzo- ed impari battaglia con il cancro. Non ce l'ha fatta, anche se ci avevamo creduto tanto. Dopo un primo, momentaneo , riposo, la malattia si è ripresentata. Tony non ha brontolato, ha fatto tutto quello che doveva, e con lui la sua fantastica famiglia. Davanti alla malattia ed alla morte di un bambino c'è poco da dire. Anche se sei credente... non riesci a capire il disegno di Dio...speri che da questa sofferenza possa nascere tanto bene. E di sicuro il suo esempio ci invita a non mollare mai, a sperare...
Comunque, io non volevo dimenticare, anche se tanto lontana.
Mi piace ricordarlo così, il primo giorno di scuola della quarta elementare, al rinfresco preparato per il suo ritorno a scuola. Il bambino più felice di essere a scuola di tutto il plesso!
Poi le cose sono andate diversamente... ma  io conservo questa foto, l'unico ricordo materiale, nel mio libro di ricette, così sono sicura di non perderla...
Ciao, Tony! E un abbraccio a mamma AnnaMaria, papà Stefano e Giulia.

p.s. Chiedo scusa agli altri alunni ritratti in questa foto, a cui non ho chiesto il permesso di pubblicarla in questo blog. Spero che stiano tutti bene e che studino seriamente in seconda media!

5 commenti:

Ufficio XII ha detto...

non ci sono parole per quello che scrivi. siamo tutti vicini alla famiglia di Tony e a tutte le famiglie che lottano con malattie di figli e bambini... semplicemente non c'e' ragione ma si deve credere e sperare sempre.un abbraccio

Sandra ha detto...

Indimenticabile Tony.Io ero in prima. Ricordo il composto silenzio di tutti,quella mattina in giardino....

Ufficio XII ha detto...

una grande tristezza.... la vita che corre...

federica ha detto...

E' un bellissimo gesto di grande sensibilità. Ma pensare a Tony che si è spento così presto, lascia a tutti nel cuore una grande amarezza...

Francesca ha detto...

Mi ricordo quando mia sorella faceva tirocinio alla scuola ospedaliera....che tristezza. Ci vuole gente in gamba per fare certi lavori...